Buio in sala

Presentazione

buio_manifIl percorso ironico, amaro e visionario di un correttore di bozze attraverso sei luoghi bui, dai quali voler uscire: il ventre materno, un ascensore, una galleria, un ospedale, se stesso, la società nel black out. Dopo la nascita (che è un desiderio di fuga) troviamo il personaggio bloccato dentro un ascensore. Qui dialoga con una voce registrata e con un soccorritore. Poi il personaggio, fermo dentro una galleria, viene coinvolto in un incidente stradale. In ospedale non lo ingessano (aspetti surreali dei metodi di cura attraverso la forza di volontà). Il personaggio si “chiude in se stesso”, ma scopre il vuoto che ha dentro e l’impossibilità di fare a meno degli altri. Infine c’è il black out. La società è al collasso. Qualcuno vuole però “ricominciare” producendo di nuovo il fuoco (la luce) con lo sfregamento di un bastoncino. Ma non il personaggio, che invece vuole “spegnersi”. È una società senza più memoria, e quindi senza speranze, simbolicamente rappresentata da un dvd, trovato dal personaggio, che non possiamo più far funzionare.

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