49° Festival MACERATA TEATRO – Serata di Premiazione – 10 Dicembre 2017 – ENRICO IV di Luigi Pirandello

Note di Regia

Il cambiamento rispetto al dramma originale 

risulta in prima istanza dalle atmosfere cupe

del Castello, più aderenti a drammi shekspi-

riani, ad esempio il Machbeth, che a Pirandel-

lo, ma rispetto ad esse decisamente più spar-

tane, animalesche e guerriere; provenienti

dall’alto medioevo il cui confine viene traccia-

to dagli storici proprio nel tempo di Enrico IV.

Ma una approfondita e ulteriore indagine del

rapporto tra realtà e finzione (tanto caro al-

l’autore agrigentino) mi ha convinto ad alcuni

sostanziali cambiamenti della drammaturgia

dell’opera. In Pirandello l’indagine appariva

per certi versi “sociologica” mentre nella mes-

sa in scena di questo spettacolo si sposta a un

piano che trascende l’analisi sociale, l’ambito

del cosciente, se non anche la psicologia, per

arrivare a rappresentare l’inesplicabile capaci-

tà generativa dell’arte, o delle proiezioni col-

lettive care a Jung: energie arcaiche e primiti-

ve che rimangono misteriosi motori di produ-

zione di realtà anche nell’epoca contempora-

nea, oscurate dalle nevrosi e solo apparente-

mente illuminate dalla ragione.

Paolo Nanni 

 

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