16 Nov

49° Festival MACERATA TEATRO – Serata di Premiazione – 10 Dicembre 2017 – ENRICO IV di Luigi Pirandello

Note di Regia

Il cambiamento rispetto al dramma originale 

risulta in prima istanza dalle atmosfere cupe

del Castello, più aderenti a drammi shekspi-

riani, ad esempio il Machbeth, che a Pirandel-

lo, ma rispetto ad esse decisamente più spar-

tane, animalesche e guerriere; provenienti

dall’alto medioevo il cui confine viene traccia-

to dagli storici proprio nel tempo di Enrico IV.

Ma una approfondita e ulteriore indagine del

rapporto tra realtà e finzione (tanto caro al-

l’autore agrigentino) mi ha convinto ad alcuni

sostanziali cambiamenti della drammaturgia

dell’opera. In Pirandello l’indagine appariva

per certi versi “sociologica” mentre nella mes-

sa in scena di questo spettacolo si sposta a un

piano che trascende l’analisi sociale, l’ambito

del cosciente, se non anche la psicologia, per

arrivare a rappresentare l’inesplicabile capaci-

tà generativa dell’arte, o delle proiezioni col-

lettive care a Jung: energie arcaiche e primiti-

ve che rimangono misteriosi motori di produ-

zione di realtà anche nell’epoca contempora-

nea, oscurate dalle nevrosi e solo apparente-

mente illuminate dalla ragione.

Paolo Nanni 

 

15 Nov

Nuovo Debutto: TU DANZAVI PER ME – di Gigliola Santoro – Petriolo Sabato 18 Novembre 2017 – ore 21.30

di Gigliola Santoro
Spettacolo in un unico atto

Personaggi ed Interpreti:
Franco: Daniele Coacci
La Madre: Fulvia Zampa
Il Padre: Giuliano Sampaolesi
Bea: Maria Valeria Dominioni
Avvocato: Luca Feliziani

Regia di: Piergiorgio Pietroni

Note di Regia:
Tu Danzavi per me è un testo ricavato da testimonianze ricevute in prima mano dall’autrice come avvocato-collaboratore dell’Associazione a difesa della Donna ,dove con crudeltà e schiettezza ,viene messo alla luce, quanto facilmente la violenza può trasmettersi tra soggetti che sono abituati alla violenza stessa , anche se all’interno di situazioni che sembrano o possono apparire Normali. 
E’ solo quando la Madre rompe e si sgancia da questa catena di violenze ricevute e mai coraggiosamente rifiutate ,e qualche volta anche avallate,che il dramma viene alla luce nella sua più crudele realtà.
La madre non accetta più di essere l’anello debole della catena perché ,attraverso il coinvolgimento del figlio a questa efferata violenza su una minorenne, si rende conto di quanto male ha prodotto nella educazione e formazione del figlio, e quanto,questo suo atteggiamento di sottomissione e di condivisione a tutte quelle situazioni che avrebbe dovuto già recepire e leggere come un segnale di violenza ,avrebbe dovuto ,da tempo averla portarla a ribellarsi ,a quella che appariva essere una situazione normale.
Nella nostra messa in scena curata soprattutto come aiuto a leggere la presenza della violenza ,che a volte è così vicina a noi da non riconoscerla o forse trattata con estrema superficialità da non volerla riconoscere,abbiamo voluto sottolineare quei gesti ,quelle parole, quei atteggiamenti della vita quotidiana che sono,per noi gesti, parole e atteggiamenti che hanno già in fieri la violenza.
Vorremmo non aver mai messo in scena un testo simile e avremmo voluto non essere attuali.

05 Nov

Lu Pruì de Sa’ Martì – Petriolo 4 Novembre 2017

La compagnia CTR (Calabresi-TeMa Riuniti) ha aperto i festeggiamenti a Petriolo per di San Martino. 

La compagnia CTR (Calabresi-TeMa Riuniti) ha aperto i festeggiamenti a Petriolo per di San Martino. 
L’evento si chiama “LU PRUÌ’ DE SA’ MMARTÌ’” e si è tenuto sabato 4 novembre 2017 in piazza Umberto I.
L’associazione culturale Liberamente e CTR Compagnie Teatrali Riunite Macerata (Calabresi-TeMa Riuniti) di Macerata hanno prodotto uno spettacolo teatrale in lingua dialettale, dedicato al momento del ritrovo intorno al camino, tanto caro nei ricordi delle famiglie di una volta.
Fernando BianchiniFulvia ZampaAntonella Gentili e Liliana Ciccarelli sono riusciti a coinvolgere il pubblico presente che ha risposto con entusiasmo alle varie provocazioni un poco goderecce.
Elia Salvucci ha suonato il suo orhanetto
Di seguito qualche fotografia di Ettore Lambertucci.

31 Ott

GRISU’ GIUSEPPE E MARIA… Un ulteriore riconoscimento per il CTR…..

Le Compagnie : “La fabbrica dei sogni” di Tolentino e .C.T.R di Macerata ….

anche alla 20a Rassegna Nazionale CAROTEATRO di Civitanova Marche

con lo spettacolo di Gianni Clementi GRISU’ GIUSEPPE E MARIA hanno vinto il I° Premio

per il “gradimento del pubblico” .

Il riconoscimento segue quelli già conquistati dallo spettacolo alle Rassegne di

Agugliano (AN) ed al 43° Festival Dialettale Regionale  di Varano (AN) 

18 Ott

49° Festival MACERATA TEATRO – Chi mi ha ucciso? – 26 Novembre 2017 – ore 17,15

                Note di regia         

I romanzi di Giancarlo Trapanese non sono mai

banali o scontati. Spesso traggono spunto da ca-

si di cronaca, e lo spirito giornalistico emerge e

affianca lo scrittore nel raccontare storie vere e

toccanti che tengono desta l’attenzione del letto-

re e che ben si prestano ad essere portate sulla

scena.Debbo dire che quando Giancarlo mostro

a me e alla compagnia il manoscritto con la pro-

posta di portarlo sulle tavole di un palcoscenico,

lì per lì, mi sembrò un’impresa impossibile. Co-

me avrei potuto rendere credibile l’incredibile,

verosimile l’inverosimile ? Si trattava di accet-

tare l’idea che si possano varcare i confini dello

spazio-tempo, uscire dalla dimensione della no-

stra esistenza e lasciarsi trasportare in altre epo-

che, in altri mondi. Forse modificare il proprio

destino. Soprattutto bisognava far sì che, per-

sonaggi di fantasia e protagonisti stessi dei li-

bri di Trapanese, prendessero vita e forma di-

ventando creature reali. Ne è scaturito un lavo-

ro intenso, sofferto e partecipato, che ha coin-

volto il Teatro del Sorriso, fin dalle prime prove

in maniera totale e inaspettata. L’adattamento

teatrale di Chi mi ha ucciso ? è un doveroso

omaggio ad un amico che stimo molto sia co-

me giornalista che come scrittore.

 

Giampiero Piantadosi

 

18 Ott

49° Festival MACERATA TEATRO – La Governante 19 Novembre 2017 – ore 17,15

                          Note di regia        

Scritta nel 1952, La Governante irruppe con un

forte impatto nell’Italia perbenista e bigotta di que-

gli anni. A prescindere dall’alone di trasgressione

che lo accompagna, per le note vicende legate al-

la censura, questo lavoro di Brancati è un testo

eretico e atipico del secondo Novecento poiché ci

appare come una commedia di costume, dai toni

graffianti e quasi grotteschi, per trascendere im-

prevedivilmente nel dramma. L’umore tragicomico

della commedia lascia intravedere in controluce il

“tentativo, disperato e sgambettante, di uscire dal-

l’inferno”. L’autore mostra una peculiare sensibilità

per la condizione di coscienza e poco contano gli

intellettualismi al riguardo; il richiamo – che sia al-

l’inconscio (della psicanalisi o della letteratura) ap-

pare alle origini antropologiche o sociali – non è

sufficielnte a liberarsi dal senso di colpa e sottrarsi

alle responsabilità personali. Oltre alle guizzanti

aperture sulla società italiana, sulla “doppia mora-

le” sul ruolo della politica e degli intellettuali, sull’ipo-

crisia dei rapporti familiari e sociali – che a distan-

za di mezzo secolo si rivelano lucide e attuali – il

testo, lieve nei toni ma penetrante nell’interiorità

dei personaggi, mostra chiaramente il conflitto che

oppone l’istinto dettato dalla natura all’etica indotta

dalla formazione culturale.

Marcello Andria 

 

18 Ott

49° Festival MACERATA TEATRO – Molto Piacere – 5 Novembre 2017 – ore 17,15

  Note di regia

Una commedia comica e tragica, divertente

graffiante, che sgretolerà ogni vostra certez-

  1. Il testo presenta quello che potrebbe es-

sere un civile incontro tra due coppie di geni-

tori i cui bambini si sono picchiati al parco.

Ma gli iniziali convenevoli e buoni proponi-

menti si trasformano in velenosi e cinici bat-

tibecchi, non solo tra le due coppie di geni-

tori ma anche all’interno delle coppie stesse.

Il “civile” incontro diviene presto una carnefi-

cina dialettica in tutti-contro-tutti, tanto esila-

rante per il pubblico quanto amara nella real-

tà, dove quattro adulti arrivano a comportarsi

come bambini.  Uno spettacolo-battaglia do-

ve le linee vengono spesso ridisegnate, in

quella che risulterà una resa di conti finale

ed irreversibile, dove ognuno si rivela per

quello che è veramente: mostrando le

proprie contraddizioni più profonde.

L’umorismo nasce, pirandellianamente

parlando, dal conflitto tra la forza profon-

da della vita e le maschere che ciascun

personaggio rappresenta .  

18 Ott

49° Festival MACERATA TEATRO – SETTANEME – 29 Ottobre 2017 ore 17,15

Note di Regia

“Settàneme” è un testo scritto in una lin-

gua lontano dall’italiano dei giornali e

della televisione; ma non più lontano di

quanto lo siano il veneziano di Goldoni ,

il pavano del Ruzante o il friulano di Pa-

solini. Allo spettatore del Lauro Rossi non

mancherà certo la sensibilità e l’apertura

mentale per coglier – al di là dei dialoghi

e dei racconti di non facile comprensione

letterale – la suggestiva musicalità di que-

sta lingua campana ed il fascino del mon-

do che racconta. Settàneme è ambientato

in un limbo al di fuori del tempo, in un mon-

do ancestrale e tribale, dove sette “anime”

rivivono le leggende che incarnano come

in un’antica tragedia greca. C’è la strega

inviata al rogo dalla Santa Inquisizione;

c’è la vergine uccisa dai fratelli per gelosia;

c’è la “maara”, la donna nata il giorno di

Natale e per questo dannata a trasformar-

si in bestia ad ogni plenilunio; c’è “’a stran-

gulatora”, angelo della buona morte che

toglie dal tormento del vivere i malati sen-

za speranza, leggendaria dispensatrice

di eutanasia. Il tutto rivissuto nel momen-

to della “cuntrora” –l’ora che la tradizione

assegna alla morte di Cristo – e nella qua-

le prendono vita fantasmi, streghe, demoni

e satanassi. Settàneme è l’incontro con

questo mondo di leggenda: con le sue pa-

role, i suoi canti e le sue tamburiate.

 

Luigi Lunari 

 

20 Set

49° Festival MACERATA TEATRO – Improvvisamente l’estate scorsa – ore 17,15

     Note di Regia 

 Quanto siamo disposti a rischiare per cercare la

verità? Cosa siamo disposti a sacrificare, pur di

nasconderla, se essa è scomoda? L’uomo da sem-

pre cerca la verità su se stesso, s’immerge nelle

profondità del suo essere, ma quanto la sua ricer-

ca approda alla luce o rimane nell’ombra di un poz-

zo senza fondo? Forse la verità non può essere tro-

vata….o forse invece è sotto gli occhi di tutti ma è

troppo difficile da accettare, occorre discendere nel

buio più “profondo” per poter risalire. Ogni personag-

gio di Improvvisamente l’estate scorsa, a suo modo,

cerca la verità, o cerca di assistervi. Che cosa è ac-

caduto di così tanto terribile al cugino Sebastian da

sconvolgere la mente di Catharine? Man mano che

la storia si rivela i nodi si dipaneranno e, improvvisa-

mente, la verità apparirà a tutti chiara e luminosa.

Alla fine qualcuno riuscirà a risalire dalle tenebre

della dimenticanza e tornare alla luce, senza voltar-

si indietro, qualcun altro rimarrà avvolto nelle spire

di un tempo sospeso imprigionato dai fantasmi del

passato e incapace di accettare la crudeltà di una

natura che priva l’uomo dell’immortalità.

Mario Cipollini e Antonella Gennari